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Progetto sul campo · Robotica industriale

KEMARO K900: la pulizia entra nelle aree ad alta automazione

Ho lavorato alla sperimentazione di KEMARO per rispondere a un’esigenza concreta: rimuovere polvere e residui nelle aree shuttle, anche negli spazi difficili da raggiungere. Un percorso sul campo con il supporto di Magris, un partner di grande valore.

Robot KEMARO K900 durante la dimostrazione in magazzino
Il K900 durante la dimostrazione sul campo. Foto originale del progetto.
2aree shuttle nel perimetro pilota
35 cmaltezza nominale del robot
0acqua e prodotti chimici nel processo a secco

Il perimetro deriva dal progetto. Altezza e tecnologia di pulizia sono caratteristiche del prodotto, non misure di performance del pilota.

Portare la pulizia nelle aree ad alta automazione, riducendo il ricorso agli interventi manuali e ai fermi dedicati.

L’obiettivo della sperimentazione

01 / Un problema poco visibile, ma molto concreto

Negli ambienti logistici automatizzati, la pulizia deve convivere con strutture, rulliere e zone ad accesso limitato. La polvere si accumula anche dove un intervento manuale è complesso da organizzare. Il tema riguarda sia la qualità dell’ambiente sia il modo in cui pianifichiamo le attività intorno agli impianti.

Il progetto ha preso in esame due aree shuttle. Il modello di partenza descritto nella presentazione prevedeva due interventi di pulizia approfondita all’anno, con fermi dedicati. L’obiettivo era valutare un’alternativa programmabile e più frequente, verificandone sul campo fattibilità tecnica e requisiti operativi.

02 / Perché il K900 ci ha convinto

Per me il KEMARO K900 è stato un prodotto fenomenale per questa applicazione. La sua forza è la combinazione tra ingombro contenuto, raccolta a secco e navigazione autonoma: caratteristiche pertinenti al problema che volevamo affrontare, non semplici elementi di una scheda tecnica.

La macchina raccoglie polvere e piccoli residui senza acqua o detergenti. LiDAR e sensori 3D supportano la navigazione; la programmazione per zone e fasce orarie e il monitoraggio tramite KEMARO Sphere permettono di inserire il robot in un processo organizzato. Il basso profilo è particolarmente interessante per gli spazi sotto le strutture, sempre dopo la verifica delle distanze effettivamente disponibili.

03 / La prova in sito e ciò che abbiamo osservato

La dimostrazione ha portato il prodotto nell’ambiente reale: percorsi tra le rulliere, condizioni del pavimento e residui presenti. Le fotografie documentano la macchina in azione e il contrasto visibile tra una zona interessata dalla pulizia e una con residui ancora presenti.

È un riscontro qualitativo concreto, che spiega il nostro entusiasmo. Non è però una prova quantitativa di abbattimento delle polveri né una misura del risparmio annuo. Per queste conclusioni servono rilievi confrontabili, ore effettive, missioni completate e interventi richiesti all’operatore.

Immagini dalla prova sul campo

Fotografie originali del materiale di progetto. Non vengono pubblicati layout, mappe di navigazione, schermate gestionali o documenti commerciali.

Il prodotto in numeri

Valori nominali dalla scheda K900 Gen II fornita con il materiale. Prestazioni effettive e configurazione dipendono dall’ambiente; non sono risultati misurati nel nostro progetto.

CaratteristicaDato dichiaratoSignificato per l’applicazione
Dimensioni79 × 72 × 35 cmVerificare gli ingombri e i passaggi sotto le strutture.
Larghezza di pulizia90 cmDa considerare nella definizione delle zone e dei percorsi.
Contenitore35 LLa frequenza di svuotamento dipende dai residui raccolti.
Capacità nominaleFino a 1.000 m²/hLimite dichiarato, non produttività consuntivata del pilota.
RicaricaCirca 90 minDa integrare nella pianificazione delle missioni.

04 / L’autonomia richiede un metodo operativo

Le regole operative predisposte per il progetto affiancano la tecnologia: svuotamento del contenitore dopo le sessioni, controllo delle spazzole, cura di filtri e sensori e verifica dell’accessibilità della ricarica. All’avvio, l’accumulo di residui può richiedere controlli più frequenti.

L’organizzazione di queste attività rende sostenibile l’uso quotidiano. Manutenzione, spostamenti e accesso alle aree automatiche restano soggetti alle istruzioni del costruttore e alle procedure di sicurezza del sito. Il robot non elimina la necessità di presidiare il processo.

KEMARO e Magris: tecnologia e partnership

Un riconoscimento a KEMARO AG per il prodotto e il supporto al progetto, e a Magris, rivenditore in Italia e nostro partner di riferimento. Nella nostra esperienza Magris si è dimostrato un ottimo partner: il valore di una soluzione industriale passa anche dalla qualità del rapporto con chi la porta sul campo.

Una soluzione che merita di essere raccontata

Questo progetto mi ha colpito perché affronta un’esigenza quotidiana dell’automazione con un prodotto concreto. L’esperienza con il K900 è stata molto positiva. Il passo importante è accompagnare questa qualità con programmazione, responsabilità operative e misure nel tempo, così che il risultato della prova diventi un processo stabile.

Riservatezza

Non sono pubblicati prezzi, costi o informazioni riservate.

Caratteristiche del K900 sul sito KEMARO ↗
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